Ma secondo voi, un artista è semplicemente uno che ha le capacità di scrivere/disegnare/cantare ecc?
Secondo me no, cioè...ovviamente bisogna essere in grado di fare una o più tra le sopracitate cose, però è ancora più importante avere la passione per ciò che si fa.
Mi spiego: io non chiamo artista uno che fa musica o scrive soltanto per soldi. E ne deriva che una persona del genere lo fa basandosi sui gusti della massa. Dov'è la passione, qui? Ok, sai cantare/suonare/scrivere, ma che razza di artista è uno che strumentalizza la voce, la penna, la chitarra così freddamente? E aggiungerei: che razza di persona è?
E no, non assumo come giustificazione il fatto di aver bisogno di soldi. Un vero artista invece di violentarsi e violentare la sua arte così darà l'addio a essa come professione unica e si cercherà un nuovo lavoro. Certo, ci vuole coraggio, ma chi crede davvero in ciò che fa deve averne.
Non esiste che un cantante rock si metta a fare un genere che odia, seppur abbia le possibilità di farlo e pure bene, soltanto per continuare a suonare. Dovrebbe essere un sacrilegio per lui, farlo. Eppure vedo che tanti, soprattutto in quest'era consumistica, l'hanno fatto e vengono chiamati artisti...quanta tristezza...
Chigusa - 13:58 -
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tre minuti
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minuti per
fidarti di me
per convincerti ho
due minuti
ancora due
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non li sprecherei
per mentirti mai
Questa sera sono stata al cinese con un amico, e la conversazione è caduta sui legami.
Insomma, tra un discorso e l'altro si è concluso che è molto, molto difficile costruirne uno solido. Perchè? Perchè bisogna innanzitutto puntare allo stesso obbiettivo, cioè a un legame, e non a una scopata ogni tanto, e già questo non è cosa facile. Innanzitutto perchè secondo me non si può partire decidendo a priori cosa si vuole da una storia, le cose si costruiscono assieme, non puoi disegnarne il progetto come fosse una casa, e quindi anche essendo in buona fede uno dei due può iniziare a farsi i viaggioni mentre l'altro iniziare a capire che non è proprio il momento adatto per legarsi. E qui, in buona fede, uno dei due finisce per starci male, o anche tutti e due.
O ancora, chi cerchi da tanto tempo un legame decente e abbia incontrato varie delusioni, non sarà così pronto a mettersi in gioco e concedere la propria fiducia, quindi resterà più sulle sue dicendosi che se deve continuare l'altro saprà pazientare (quando invece così agisce per pura e semplice paura di rimanere nuovamente fregato/a); poi l'altro si stufa di non ricevere risposte, o si impaurisce in caso queste grandi aspettative vengano rivelate, e anche qui si finisce per rovinare tutto.
Peggio nel caso in cui entrambi stiano nel loro guscio, qua la situazione proprio non procede, però se per pura fortuna procedesse difficile poi spezzare un'unione del genere, peccato difficilmente si arrivi a ciò e più spesso tutto finisca sepolto sotto i rispettivi dubbi.
Non parliamo poi del caso in cui ci sia lo stronzo/a di turno, che se ne strafrega dei sentimenti del partner e lo molla una volta che si è stufato/a, ma qui almeno si sa che non si è perso nulla e sarebbe comunque stata possibilità 0. Spesso rimane solo il rammarico per non aver sfruttato appieno la situazione dal lato puramente materiale.
Cioè, al 99%, in sostanza se ti fidi lo fai a vuoto, se non lo fai rovini il rapporto nascente, ovviamente fidarsi sia letto anche come lasciarsi andare dal punto di vista sentimentale..uno che deve fare? Forse è davvero tutta una questione di sederone, boh. No compriendo.